“La partita di domenica vorrà dire tantissimo, per noi e per tutto l’ambiente”
Da quando la sinergia tra le realtà Torresavio e San Vittore è diventata accorpamento sportivo la prima squadra ha avuto una crescita esponenziale, arrivando più volte negli ultimi anni a sfiorare la Promozione e mancandola sempre per un nonnulla. Quest’anno, a una giornata dalla fine, la Prima è in corsa per la vittoria del campionato e ha la possibilità di agganciare la capolista Torconca Cattolica grazie allo scontro diretto in programma domenica prossima al “Benedetti”. L’architetto di questa finora eccellente stagione, coadiuvato dal vice Matteo Balzani, è Andrea Rossi, alla guida della squadra da 2 anni.
Mister, venite da una splendida vittoria per 3-0 sul Collinello, che avete ora appaiato in classifica al secondo posto. Com’è stata la partita? Come l’hai vissuta dalla panchina?
“La partita naturalmente era molto attesa, primo perché ci sono molti ragazzi delle due squadre che si conoscono, secondo perché calendario e classifica tenevano potenzialmente tutti in gioco. Loro hanno fatto un grande campionato, sono stati in testa quasi sempre e hanno dei valori importanti; noi sapevamo di dover dare il nostro meglio per ottenere l’unico risultato che ci permettesse di tenere aperto il nostro campionato, che era la vittoria. Non poteva essere certo considerata una partita come altre, per questo sono contento di aver visto la mia squadra interpretarla nella maniera migliore“.

L’esultanza collettiva al gol del 3-0 di domenica. Con 65 reti segnate in 29 partite squadra di Rossi ha di gran lunga il miglior attacco del girone.
Tre pareggi e undici vittorie, di cui le ultime otto consecutive: ti aspettavi un girone di ritorno del genere?
“Ovviamente siamo contenti della crescita della squadra dimostrata nel 2026. Abbiamo avuto una prima parte di campionato non facile, con qualche prestazione sotto il nostro livello, ma sapevamo di essere un gruppo con ampi margini di crescita. Durante il richiamo di preparazione invernale siamo riusciti a fare quegli step a livello fisico e soprattutto mentale che ci hanno permesso di proseguire il campionato crescendo di partita in partita, anche nei risultati“.
Quest’anno c’è stato un contributo importante da parte dei 2008 provenienti dal settore giovanile: cos’hanno aggiunto a una squadra già forte?
“L’aggiunta dei 2008 è stato senza dubbio un fattore per noi: per questo ringrazio i responsabili e lo staff del settore giovanile per il percorso di formazione che fanno svolgere ai ragazzi prima di farli affacciare al calcio dei grandi, così come il direttore Alessandro Zamagni che con la sua supervisione li seleziona per le prime squadre. Noi quest’anno ne abbiamo portati 7-8 in rosa, e tutti hanno dato il loro contributo sotto ogni aspetto, tanti giocando spesso anche da titolari“.




Cattabriga, Collini, Di Fonzo e Ottaviani: quattro dei tanti 2008 spesso impiegati quest’anno.
Com’è stato passare dal girone con le ravennati a quello con le riminesi? Ci sono delle differenze particolari?
“È difficile fare un paragone a livello di competitività; si può dire che nel girone riminese si trovano agonismo, tecnica ed esperienza maggiore rispetto a quello ravennate, dove invece abbiamo incontrato squadre mediamente più giovani. Però nel complesso non c’è una differenza sostanziale, i gironi si possono secondo me considerare molto simili“.
Domenica a San Vittore arriva il Torconca, anch’esso reduce da otto successi di fila: qual è il loro punto di forza?
“Sono certamente molto forti, come d’altronde lo siamo noi e il Collinello: tutte e tre abbiamo avuto una notevole continuità di risultati, lo dice la classifica” (16 punti di differenza tra il terzetto di testa e le prime inseguitrici, ndr). “Il loro punto di forza è l’esperienza, hanno tanti giocatori che hanno disputato campionati in categorie superiori. Da loro a Cattolica non è andata bene per noi, nel ritorno daremo il massimo per far nostro il risultato“.
Vuoi fare un appello in vista della partita di domenica?
“L’incontro di domenica non ha bisogno di presentazioni. Per la storia recente e per quello che è successo negli ultimi anni” (il ripescaggio in Promozione è stato mancato per una sola posizione in graduatoria nelle ultime due stagioni, ndr), “per i nostri ragazzi, per la nostra squadra, per tutto l’ambiente San Vittore e la famiglia Torresavio vorrà dire tantissimo. Noi siamo veramente contenti ed entusiasti di giocarla, siamo in un buon momento e per questo ci farebbe molto piacere avere lo stadio pieno per sostenerci“.

Rossi e Balzani prima del quarto playoff dello scorso maggio contro il Galeazza. La vittoria per 4-0 non bastò a ottenere il ripescaggio in Promozione.