“Non ci sentiamo arrivati, vogliamo migliorare ad ogni allenamento”
Gli Esordienti Under-13 2013, in questa stagione, stanno vivendo una grande crescita, testimoniata non solo dai risultati delle partite di campionato e del Torneo Fair Play Élite, ma anche dalla coesione del gruppo e dalla convocazione di alcuni ragazzi messisi particolarmente in mostra a uno stage di prova al Cesena FC. Il merito di questo miglioramento (con l’aiuto del suo collaboratore Michele Magnani) è del loro istruttore referente, Gabriele Gennaro.
Mister, come sta andando la stagione degli Under-13?
“A mio avviso il bilancio è positivo. Il percorso è ancora lungo e pieno di ostacoli, però penso che i risultati del tanto lavoro che facciamo settimana dopo settimana si stiano vedendo”.
Quali sono secondo te i pregi del tuo gruppo? Quali invece gli aspetti in cui può migliorare?
“Questi sono ragazzi che mi hanno dimostrato, sin dall’inizio, grande disponibilità al lavoro. Grazie a questo abbiamo potuto migliorare tanti aspetti, sia tecnici che tattici. Credo che la chiave di tutto sia stato il fatto di metterci tutti in discussione per migliorare insieme, loro con me e io con loro. Non ci sentiamo arrivati e vogliamo migliorarci ad ogni allenamento”.




Quest’anno avete partecipato al Torneo Fair Play Élite, competizione organizzata dalla Federazione, spingendovi fino al quarto turno giocato a Bologna con Zola Predosa e Classe. Com’è stata l’esperienza per i ragazzi?
“Il Fair Play Élite è un torneo molto lungo, che ti permette di giocare contro squadre mai affrontate prima. Il livello medio è buono, chiaramente più avanzi e più si alza, e questo per i ragazzi è stato uno stimolo non da poco. Purtroppo siamo usciti al quarto turno, ma io reputo comunque positivo il nostro cammino”.


Quando non segui i 2013 fai da istruttore anche per i 2015, insieme a Ceredi, Palmieri e Di Biase. Qual è di solito la parte più difficile da migliorare per un Esordiente? Quanta differenza c’è con un Pulcino, che ha due anni in meno?
“Nella categoria Esordienti di solito i ragazzi entrano nella fase più complicata della loro evoluzione. A mio parere bisogna lavorare molto sull’aspetto mentale per dare le giuste motivazioni per allenarsi nel modo corretto. Una volta che si riesce in questo, insegnare loro la tattica o la tecnica individuale risulta molto più facile. La differenza dal Pulcino sta nel modo in cui ci si deve rapportare e nella tipologia di esercizi: per i Pulcini molto lavoro tecnico, per gli Esordienti subentra la tattica individuale e un lavoro sui princìpi di gioco collettivi”.
Da quando sei al Torre hai fatto da istruttore, referente o collaboratore per tutte le categorie del settore giovanile, dagli Allievi ai Pulcini. C’è una categoria più semplice o complicata da gestire di altre (anche per quanto riguarda la preparazione degli allenamenti e delle partite), o non hai trovato particolari differenze?
“A parer mio è molto più complicato allenare i bambini più piccoli rispetto ai ragazzi più grandi. In categorie come gli Allievi, il giocatore è ormai formato, mentre il giocatore-bambino è ancora totalmente da costruire. Nelle categorie più piccole ci vogliono molte capacità per insegnare loro la tecnica di base in un modo divertente e di intrattenimento. Non è per nulla facile, per me i veri allenatori e istruttori si vedono lì”.



